Come “Fight Club” può insegnarti a parlare in pubblico

Come “Fight Club” può insegnarti a parlare in pubblico.
Come “Fight Club” può insegnarti a parlare in pubblico.

Nei pochi minuti che precedono ogni mio Corso di Public Speaking, quando mi preparo, ho poche certezze: mi divertirò da matti (perché amo il mio lavoro) e farò degli errori.

Hai letto bene, farò degli errori e neanche pochi.

Chi ha seguito uno dei miei corsi sa che nelle 16 ore delle due giornate qualche volta è capitato di non ricordare esattamente quella parola, è capitato di fare errori di grammatica o di saltare dei pezzi del corso per riprenderli successivamente. Non parliamo della mia dizione che è volutamente imperfetta (al corso ti spiego perché).

Capita anche, fortunatamente, di avere una buona dose di stress prima di iniziare a parlare.  Sì, anche io ho paura di parlare in pubblico…

A fine corso tutti i partecipanti compilano una scheda anonima di valutazione delle due giornate. La valutazione è anonima perché voglio che tutti si sentano liberi di rivolgermi critiche senza dover necessariamente metterci la faccia. Mai nessuno ha sottolineato uno degli errori che ti ho elencato qui sopra.

Le schede sono piene di complimenti e quando chiedo come si possa migliorare il corso, quasi tutti scrivono “è perfetto così”. In realtà ogni edizione del corso cerco di migliorarmi e modifico un po’ di cose, non è affatto perfetto e non voglio che lo sia.

Ovviamente questo non è un post per auto celebrarmi, francamente non ne ho bisogno, basta che tu legga qui in fondo alla pagina le testimonianze dei miei ex-corsisti    >>>http://massimilianocavallo.com/formazione/public-speaking-top/

I corsisti notano i miei errori ma li cancellano da soli.

Ti svelo il mio segreto e ti spiego perché ha a che fare con “Fight Club”, il bellissimo film di qualche anno fa con Brad Pitt e Edward Norton. Adoro questo film e una sua frase racchiude il mio segreto:

“Bisogna smetterla di essere perfetti,

perché fissarsi sulla perfezione

impedisce di crescere” 

Questo è quello che trasmetto ai miei corsisti alla fine di ogni corso.

Concentrati sui progressi e non sulla perfezione! Sarà capitato anche a te di voler essere perfetto quando fai qualcosa o di non essere pienamente soddisfatto di quello che fai.

Dimmi se è capitata anche a te una situazione del genere: parli in pubblico, quando finisci ti avvicini a un tuo amico o parente per chiedergli come sei andato:  “è andata male eh?”. Il tuo amico ti risponde che sei andato bene ma tu sei convinto che no, è andata male perché non ti è piaciuto il finale, perché ti sei dimenticato di dire delle cose o per particolari trascurabili che hai notato solo tu.

Il tuo amico insiste e tu pure: “ma va, è andata male, tu mi dici che è andata bene solo perché siamo amici”.

E’ capitato anche a te?

Questa ricerca della perfezione ti fotte!

Attenzione, non voglio dire che non devi essere bravo!

Anzi, i miei corsisti sanno quanto io li stressi durante le circa 10 esercitazioni che facciamo in aula per farli migliorare in ogni aspetto della comunicazione, per far usare il linguaggio del corpo in un certo modo, per far variare il ritmo e usare le pause giuste, per alzare il tono quando serve. Devi diventare bravo!

E in soli 2 giorni il tuo cambiamento sarà totale. Se non credi a me, leggi cosa scrive Claudio sul mio sito dopo aver frequentato il Corso di Milano del 27 e 28 giugno (trovi qui in fondo alla pagina il suo commento corsisti    >>>http://massimilianocavallo.com/formazione/public-speaking-top/ )

public speaking parlare in pubblico Milano

 

Semplicemente insegno loro a essere bravi ma imperfetti.

Ogni volta che parli in pubblico devi partire con la consapevolezza che farai degli errori ma che il tuo pubblico non li noterà. Farà caso a qualche tuo errore, ma non gli darà peso, non è da quell’errore che giudicherà il tuo discorso, credimi.

Il modo in cui reagisco agli errori determina il modo in cui reagisce il pubblico.

Se riascolti discorsi di famosi oratori scoprirai frasi dette a metà, ridondanze, errori  ma siamo noi a correggerli inconsciamente perché chi sta pronunciando il discorso sono oratori che giudichiamo straordinari.

Dale Carnegie diceva che:

“Terminato l’intervento, il bravo oratore scopre generalmente che esistono quattro versioni del suo discorso: quella che ha pronunciato, quella che aveva preparato, quella che riportano i giornali e quella che, tornando a casa, rimpiange di non aver pronunciato

 

Al tuo pubblico interessa quello che stai dicendo e il modo in cui lo dici.

Dipende tutto da come strutturi il messaggio e se sei in grado di affascinare il tuo pubblico con le parole, con lo sguardo, con il linguaggio del corpo.

Ti lascio con 3 consigli:

  1. Abituati a intervenire in pubblico in TUTTE le occasioni
  2. Alla fine di ogni intervento SCRIVI in cosa sei migliorato, chiedi pareri “attendibili”
  3. Cerca di essere autentico e appassionato e gli errori non verranno notati da nessuno.

Soprattutto concentrati sui progressi che fai ogni volta che parli in pubblico e non sulla perfezione.

Perché la ricerca della perfezione è per il tuo discorso un cazzotto in faccia dato da Tyler Durden.

 

Se anche tu vuoi imparare a parlare in pubblico davanti a 3, 10 o 1000 persone,

ci vediamo qui —> http://massimilianocavallo.com/formazione/public-speaking-top/

e nelle date che trovi qui >>> http://massimilianocavallo.com/calendario-corsi-publicspeaking/

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