La tecnica dei registi di Hollywood che puoi usare anche tu per parlare in pubblico

De Niro - Capone in "Gli intoccabili"
De Niro – Capone in “Gli intoccabili”

Se sei appassionato di cinema come me, sono certo che entri in sala con anticipo perché non devi perderti neanche un secondo del film.
E non fa niente che dovrai sopportare quegli odiosi 20 minuti di pubblicità (quelle delle aziende locali sono terribili!).

Se invece sei uno che va al cinema per trovare un po’ di svago, è probabile che ti capiti spesso di accomodarti in sala a film iniziato.
E’ iniziato da poco, non ci siamo persi niente…” dirai forse alla persona che è con te al cinema.
E nella maggior parte dei casi è così.

Altre volte, invece, l’inizio di alcuni film è già un capolavoro.
Pensa a “Gli intoccabili”, il bellissimo film con Sean Connery e Kevin Costner che danno la caccia a De Niro/Al Capone. Il film inizia con Al Capone seduto su una poltrona in una  barberia accerchiato da giornalisti che gli fanno domande mentre il barbiere lo rasa.

In quella scena pronuncia una frase famosissima che, infatti, viene usata sempre nei trailer in tv quando devono annunciare il film: “ sono cresciuto in mezzo a gente dura e noi dicevamo che si ottiene di più con una parola gentile e una pistola che solo con una parola gentile”.
Del film ricorderai anche la famosa battuta “sei solo chiacchiere e distintivo”.

Oppure ci sono quei film che, all’inizio, ti svelano il finale.
E sì, conosci “American Beauty”?
Nel primo minuto del film, il protagonista, con la sua voce fuori campo si presenta e dice “Ho 42 anni e fra meno di un anno sarò morto”.

La stessa cosa avviene nel bellissimo “Viale del tramonto”, in cui la voce narrante iniziale appartiene al cadavere che galleggia nella piscina di una lussuosa villa.
Diversi registi usano questa tecnica, sapendo che svelando il finale non ne tolgono valore, anzi lo rendono più interessante.

Perché tu sai già che il protagonista del film morirà e comincerai a fare “pronostici”, provando a indovinare come morirà o se sarà qualcuno a ucciderlo, come e perché. Insomma, è una chiave narrativa nuova e affascinante.
Questi due film, in modo diverso, hanno il potere di catturare la tua attenzione sin dal primo secondo.
“Gli intoccabili” con una frase ad effetto, “American Beauty” sorprendendoti poiché ti svela il finale.

Già dall’inizio capisci che sarà un film del quale non dovrai perderti neanche un fotogramma.
Una tecnica simile la usano gli scrittori e ti faccio un esempio su tutti:
“Gregor Samsa, svegliatosi una mattina da sogni agitati, si trovò trasformato, nel suo letto, in un enorme insetto immondo.
E’ questo l’inizio di “Metamorfosi” di Franz Kafka.
Niente preamboli, leggi la prima riga e sai che entri già nella storia.

Fico!
Cosa c’entra col parlare in pubblico?
Se hai già frequentato uno dei miei corsi di public speaking, sai già dove voglio andare a parare.
Se invece non l’hai ancora frequentato ti rivelo il nesso.

Fabio, uno dei miei corsisti più affezionati (ha fatto partecipare a un mio corso anche il fratello!) vicesindaco di un comune della provincia di Como, mi invia spesso i link ai video con discorsi da incubo.
Uno di questi era di un assessore milanese che all’assemblea nazionale del suo partito, qualche giorno fa, ha iniziato il suo discorso dicendo una cosa tipo:

“buongiorno sono Tizio e Caio, assessore al settore Y del Comune di Milano, vi do anche io il benvenuto e provo a intervenire dopo l’intervento di Sempronio…”

“Provo a intervenire???”

Partiamo da qui. Che cosa significa “provo a intervenire”? Che non sai cosa dire e provi a dire due cazzate e vediamo se vi piacciono? Questa è il top, davvero!

Ma il punto è la parte iniziale, quella di presentazione..

Un mio contatto facebook ha commentato il link “beh, cosa c’è di strano? Si è presentato…”

Si, nulla di strano, ma il fatto è che tutti in quella assemblea hanno iniziato cosi.

Quante volte ti è capitato di partecipare ad assemblee, convegni o roba così in cui TUTTI, ripeto TUT-TI iniziano con “nome cognome, da dove vengo, saluti, ringrazio Tizio che mi ha dato la parola, nel mio intervento volevo dirvi che…”

E cosa fanno le persone in sala, ti ascoltano? Certo che no! Perché stai dicendo quello che dicono tutti.

Oggi le persone sono enormemente distratte. I convegni sono diventati occasioni per incontrare altre persone e fare public relations. E se così non è me ne starò seduto in sala a smanettare con il mio tablet o smpatphone.

La seconda cosa che devi sapere è che il tuo pubblico è egoista: devi dare un motivo alle persone per ascoltarti.

Ogni volta che qualcuno parla da un palco o in una riunione, chi ti ascolta pensa “cosa ci guadagno io ad ascoltarti?” .

Ovviamente non parlo di guadagno economico, anche se a volte può esserci anche quello, se ad esempio vai a seguire una conferenza su come investire i tuoi risparmi.

Il tuo pubblico può “guadagnare” in termini di informazioni dal tuo discorso o, soprattutto, in termini di emozioni, di sensazioni che tu puoi trasmettere con le tue parole.

Se pensi che il pubblico possa guadagnare dal tuo contenuto, stai sbagliando. Il contenuto da solo, te l’ho già detto ampiamente in altri articoli, non basta.

Che il tuo contenuto sia interessante è il requisito minimo per parlare in pubblico. Se non hai neanche quello nessun corso può servirti.

Se parli a te stesso, non stai interessando a nessuno. Se ti compiaci delle tue parole nessuno ti ascolterà.

La qualità del tuo contenuto è solo una questione di percezione, così come in tutto ciò che riguarda la tua vita oggi.

Pensa al Mc Donald’s. Ti sembra che abbia prodotti di qualità? Eppure è il più grande ristorante al mondo.

E pensa a un politico che molti considerano affascinante e un bravo comunicatore ma che, secondo te, ha poco contenuto. Sono certo che 2-3 nomi ti siano venuti in mente… Il contenuto è importante ma non è la risposta.

Devi catturare l’attenzione del tuo pubblico dall’inizio e mantenerla fino alla fine, quando concluderai tra gli applausi.

Come fare?

Te lo insegno al Corso Public Speaking Top, nel quale imparerai il METODO per attrarre l’attenzione dall’inizio e tenerla viva fino alla fine.

E per capire di cosa sto parlando, leggi quello che ha scritto Alberto sul mio sito, un mio affezionato corsista di Bologna, a una settimana di distanza dal corso. Trovi la sua testimonianza qui, in fondo alla pagina >>> http://massimilianocavallo.com/formazione/public-speaking-top/

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Ovviamente, quando Alberto ti parla di “apertura ad effetto”, non intende dire che devi fare il buffone o l’esaltato, anzi. Avrai l’effetto contrario perché le persone in sala noteranno che stai recitando.

Devi rimanere te stesso ma fare quello che ti dico io al corso.

Si, hai letto bene, perdona la mia “durezza”, ma se vuoi avere risultati devi seguirmi e basta. Non perché io sia bravo, ma perché con il mio metodo i miei corsisti ottengono risultati e quelli contano nella vita.

Le modalità per iniziare un discorso catturando l’attenzione sono tante e ognuna di esse richiede una tua piccola dose di coraggio che, stanne certo, sperimenterai al corso durante le 10 e più esercitazioni pratiche.

Oggi sono in vena di regali e ti rivelo uno degli esempi che puoi usare.

Lo scorso anno ho fatto formazione per un candidato alle Elezioni Europee, circoscrizione centro, per Forza Italia.

Lui voleva aprire le assemblee con i cittadini con la solita presentazione ma ha seguito i miei consigli e ha fatto altro.

Valuta tu quale inizio di discorso cattura meglio la tua attenzione.

Versione 1:

“buongiorno, sono Tizio , candidato alle Elezioni Europee Circoscrizione Centro, imprenditore nel settore X dove operiamo dal millenovecentoX. Mi candido perché vivo i problemi della crisi economica come voi e l’Europa deve fare la sua parte per risolverla…

Pensate che sono ben 149 le persone che si sono tolte la vita nel 2013 per motivazione economiche e la metà di queste sono imprenditori… questo è lo stato attuale dell’economia italiana ecc.”

Versione 2:

149.

(pausa di un paio di secondi)

149 (pausa piu breve).

E’ un numero che non mi fa dormire la notte (pausa breve)

E’ il numero delle persone che si sono tolte la vita nel 2013 per motivazione economiche e la metà di queste sono imprenditori… questo è lo stato attuale dell’economia italiana ecc.

Mi chiamo Tizio, sono anche io un imprenditore, ecc”

Cambia eccome, non è vero?

Chi stava in sala si aspettava la solita presentazione, ma appena iniziava con un numero tutti lo ascoltavano.

Aho, ma che dice questo? Dove vuole arrivare? Vediamo cosa ha da dire, questa  è la reazione che ha suscitato nel pubblico un inizio diverso dal solito.

E il tuo obiettivo, all’inizio, è che ti ascoltino. Poi entrarei nello specifico del tuo discorso.

Questa è una delle decine di modalità che scoprirai al corso Top Level.

Per fare quello che ti dirò al corso, ci vuole coraggio, perché sei abituato a fare le cose “normali”, che fanno tutti.

Il mio amico Armando, medico ortopedico, quando relaziona ai convegni medici, segue una sorta di protocollo: si presenta, dice in quale ospedale lavora, saluta i presenti, ringrazia il professorone che gli ha dato la parola, ecc.

E TUTTI fanno così. E poiché lo fanno TUTTI, nessuno ascolterà la parte iniziale e, probabilmente, anche il resto.

Per convincerlo a fare come dico io ci ho messo un po’, ma poi mi ha ringraziato perché tutti in sala lo ascoltavano in silenzio.

E se hai paura di parlare in pubblico? Beh, ti verrebbe voglia di fare il compitino e presentarti come hai sempre fatto, perché è la strada più facile.

Ci vuole una doppia dose di coraggio, come quello che ha avuto Pamela, una mia corsista biologa che ha lasciato anche lei un commento sul sito dopo un suo intervento a un convegno internazionale a Salamanca, in Spagna.

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Per ottenere questi risultati devi lavorare.

Se pensi di partecipare al mio corso solo per ascoltare me, stai a casa o leggi uno dei tanti libri di public speaking.

Oppure partecipa a un altro corso di Public Speaking, ce ne sono tanti online…

Guarda come ti consiglia di iniziare un discorso, sul suo blog, un mio concorrente:

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Se vuoi ottenere risultati, essere il migliore tra i tuoi colleghi durante le riunioni di lavoro, farti notare durante le assemblee, smettere di avere paura di parlare in pubblico, ti aspetto a uno dei prossimi Corsi di Public speaking Top Level, trovi qui tutte le informazioni >>> http://massimilianocavallo.com/formazione/public-speaking-top/

 

Lascia qui sotto la tua mail per saperne di più, riceverai in omaggio il mio ebook (60 pagine di consigli immediati)

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